L’Osservatorio Psicologia nei Media (OPM) interviene sul clamore mediatico nel delitto di Avetrana

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

L’Osservatorio Psicologia nei Media, un’associazione composta da esperti su tutto il territorio nazionale al fine di migliorare gli standard qualitativi dell’informazione psicologica nei mass-media italiani, ha ricevuto negli ultimi giorni numerose segnalazioni sulla vicenda di Avetrana [Read more...]

La psicologia attraverso Facebook

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Oltre 22 mila iscritti in 7 mesi, di cui l’82% donne ed il 18% uomini [Read more...]

In aumento lo stress da lavoro

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Stress da lavoro: ne soffre 1 italiano su 4, ed il fenomeno è in aumento con la diffusione del precariato [Read more...]

Sono due milioni i depressi in Italia. In pochi si curano

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Sono sei milioni gli italiani che ne hanno sofferto almeno una volta e due quelli che ne sono attualmente vittime, ma soltanto il 15% si fa aiutare o accetta di sottoporsi a terapia [Read more...]

L’invidia della busta paga degli altri

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Uno dei gossip più diffusi è quello che riguarda l’entità della busta paga [Read more...]

Le nuove dipendenze: Internet, computer, cellulare e videogiochi

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Al XXVI Congresso Internazionale SEPI e Scuola Psicoterapia Comparata, che si è svolto recentemente a Firenze, è emerso che aumentano in modo esponenziale i ragazzi dai 3 ai 17 anni che usano ossessivamente le nuove tecnologie.

Navigazione su internet, eccessivo uso del computer, del cellulare o dei videogiochi, dipendenza da sesso, da lavoro, da cibo, shopping compulsivo, gioco d’azzardo patologico: sono queste le nuove dipendenze che colpiscono i ragazzi.

Tutto ciò è ormai da diversi anni oggetto di studio: varie ricerche anche in Italia dimostrano tutta la problematicità, di quelle che si possono definire delle vere e proprie patologie. I più colpiti da queste forme di dipendenza sono i ragazzi, ma sempre più ne rimangono coinvolti anche adulti di tutte le età.

“All’osservazione clinica – dicono gli esperti – arrivano molte vittime delle nuove dipendenze: giovani, adulti, anziani, donne, uomini. La trasversalità sociale, culturale, generazionale delle nuove dipendenze e la loro pervasività nella vita di uomini e donne, anche di diversa estrazione sociale, testimoniano non solo la loro veloce diffusione nell’ultimo decennio, ma anche, e soprattutto, la loro potenza e pericolosità, specie nei confronti dei bambini e dei giovani, per la loro intrinseca vulnerabilità, più esposti a rischi di diversa natura”.

Le nuove dipendenze non riguardano l’uso o abuso di sostanze, ma non per questo sono meno pericolose; possono, infatti, portare a comportamenti e relazioni disfunzionali e problematici riferiti a oggetti, attività, stili di vita, gestione del tempo, difficoltà relazionali e ad un distorto rapporto con la realtà ed il mondo esterno.

A dimostrare come il fenomeno sia diffuso anche in Italia, alcuni dati registrati dall’Istat: per quanto riguarda l’utilizzo del PC tra bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni, negli ultimi 10 anni è passato dal 41,7% al 59,8%. Stesso discorso va fatto per Internet: i ragazzi tra gli 11 ed i 17 anni che lo utilizzano sono passati dal 28,5 % del 2000 addirittura al 66,9 del 2008. Impressionanti i dati relativi al cellulare: nei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni si è passati da un utilizzo del 55,6% nel 2000 al 92% del 2008; l’intensificazione si è avuta in particolare fra i più piccoli, nella fascia tra 11 e 13 anni, in cui si va dal 35,2% nel 2000 all’83,7% nel 2008.

Per far fronte a questi nuovi problemi, esiste la “Rete nuove dipendenze” promossa dal Mo.P.I., che è un coordinamento nazionale di Professionisti, Operatori socio-sanitari, Associazioni, Cooperative, Enti pubblici e privati qualificati, che operano, in base alle loro specifiche competenze professionali. I Professionisti sono Psicologi, Psicoterapeuti, Medici, Psichiatri, Giornalisti, Educatori, Insegnanti, Sociologi, Assistenti sociali, Counselors, Helpers dei gruppi di auto-aiuto e altre figure professionali (www.retenuovedipendenze.it).

All’Università di Firenze è disponibile il servizio di consulenza psicologica

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Difficoltà nello studio o nell’inserimento, stress, ansia da esame: sono frequenti le situazioni di disagio in cui lo studente può trovarsi [Read more...]