
L’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia è recentemente intervenuta sulla questione RU486, chiarendo i principi che ispirano la politica sanitaria della Regione Toscana.
Ha affermato che “la Toscana ha dimostrato finora, attraverso i principi che sostengono la sua politica e le azioni che quotidianamente si compiono nelle strutture e nei servizi sanitari, di essere una Regione della Vita. Lo ha dimostrato nei fatti, non solo a parole, e continuerà a farlo. Negli ultimi anni il numero degli aborti è in calo costante: erano 8.879 nel 2006, sono stati 7.610 nel 2009, con una diminuzione assoluta di 1.269. Entrando nel merito degli acquisti della RU486 voglio ricordare che da anni la Toscana adotta un sistema centralizzato di acquisti, tramite gli Estav, per gestire gli ordini in modo programmato e ridurre i costi. Da quando il farmaco è stato registrato in Italia, gli Estav hanno fatto acquisti per far fronte alle richieste dei reparti, che a loro volta hanno fatto ordinativi più alti rispetto alle necessità del momento, per avere le confezioni di RU486 in dotazione nel reparto”.
Questo, in dettaglio, il quadro degli ordini fatti in Toscana:
- Estav Nord Ovest: acquistate 83 confezioni, distribuite ai reparti 52.
- Estav Centro: acquistate 100 confezioni, distribuite ai reparti 40.
- Estav Sud Est: acquistate 35 confezioni, distribuite ai reparti 5.
Per un totale di 218 confezioni acquistate, e di 97 distribuite ai reparti.






